Per un effetto ottico, le diverse sfumature sembrano fondersi in un unico colore, inedito e variabile a seconda delle condizioni di luce. Un “gran pavese” che assolve al compito elementare di segnare il vento, registrando i mutamenti delle stagioni, ma anche di trasformare con l’aiuto del colore un luogo profondamente familiare a tutti i Triveresi.

Il lavoro di Daniel Buren è esposto come installazione permanente da maggio a settembre. Durante i mesi invernali l’opera non è fruibile perché in manutenzione.