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14.08.2018 | casa zegna

Gli 80 anni della Panoramica Zegna

Era il 1938, quando Ermenegildo Zegna diede inizio alla costruzione di una strada per vivere la montagna sopra Trivero, oggi area naturalistica protetta: l’Oasi Zegna

Ricorre quest’anno l’80esimo anniversario della Panoramica Zegna. Una strada che da sola vale il viaggio, e non solo per gli affacci mozzafiato sulla Pianura Padana e sull’Alta Valsessera, o per le bellezze naturalistiche dell’Oasi Zegna, ma anche per la sua storia. Erano gli anni tra le due guerre, quando Ermenegildo Zegna decise, per amore della natura e del suo territorio di origine, di far vivere la montagna sopra Trivero. Per farlo, bisognava renderla accessibile, rompendone l'isolamento, ma non solo. C’era anche bisogno di restituire a quel territorio difficile il verde sottratto dai pascoli; e di offrire ai suoi abitanti la prospettiva di un futuro, con l'incremento dell'economia tradizionale e la nascita di un turismo montano. Così, nel 1938, fu avviata la costruzione del primo tronco della Panoramica Zegna, una via di collegamento dal Biellese Orientale alla Valle Cervo con un dislivello di 750 metri, dal Centro Zegna di Trivero ai 1.500 metri di Bielmonte. Un’impresa grandiosa che ha segnato anche l’inizio di un ampio piano di valorizzazione del territorio e salvaguardia ambientale, sfociato in tempi recenti (1993) nella creazione dell’Oasi Zegna, ma già chiaramente delineato nel pensiero di Ermenegildo Zegna negli anni Trenta.

Il progetto della strada ha coinciso fin da subito con una trasformazione del paesaggio montano, che non ha stravolto l'ambiente naturale, al contrario ne ha rafforzato le difese idrogeologiche e accresciuto il valore estetico con la piantumazione di oltre 500.000 conifere e la messa a dimora di centinaia di rododendri, azalee, ortensie. Dal 1938 al 1952, il filo viario si è disteso sui pendii fino ai piedi del Monte Marca dove, dal 1957, è attiva la stazione sciistica di Bielmonte. In meno di vent'anni il Conte Zegna ha creato non un semplice percorso stradale, ma un sistema vitale, intessuto di sentieri, poggi, affacci spettacolari, strutture ricreative e ricettive.

Dopo la sua morte (1966), la Panoramica Zegna ha proseguito la sua corsa scendendo verso il Cervo (ha raggiunto Valmosca nel 1977) e poi dal Santuario di Oropa fino ad Andrate. Ancora oggi il modo migliore di visitare l’Oasi Zegna, scoprire le bellezze e le caratteristiche del suo territorio unico, è quello di percorrere la strada Panoramica. Un viaggio, nel tempo e nella natura.