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20.04.2017 | casa zegna

In primavera fioriscono storie

Da Casa Zegna al Castello di Masino, sboccia il progetto educativo di ispirazione montessoriana

Generare nei bambini stupore e curiosità verso la natura e suoi misteri: con questo obiettivo è stato avviato a Casa Zegna e nell’Oasi Zegna un progetto educativo site specific di ispirazione montessoriana, grazie alla collaborazione nata tra Fondazione Zegna e il Consorzio Sociale “Il Filo da Tessere”.

Per conoscere meglio il metodo montessoriano e come stanno evolvendo i laboratori per i ragazzi, abbiamo intervistato il responsabile del progetto, Ruggero Poi.

 

Come è nata la collaborazione tra il Consorzio Sociale Il Filo da Tessere e la Fondazione Zegna?

I primi incontri con la Fondazione avviati nel 2015 erano finalizzati a strutturare dei servizi rivolti alle famiglie. Quando abbiamo conosciuto la realtà di Casa Zegna e dell’Oasi Zegna abbiamo avvertito subito la possibilità di costruire in questo ambiente naturale un progetto educativo site specific di ispirazione montessoriana. L'Oasi Zegna e la rete di ospitalità ad essa connessa è un microcosmo educativo, un osservatorio naturale in cui poter intervallare alle passeggiate, alle escursioni guidate e allo sport esperienze educative di diversa durata e strutturazione.

 

Quando sono stati avviati i primi laboratori?

L'avvio veramente operativo è stato in occasione della mostra "Dalle Colonie alpine agli Zegna Camp", per la quale abbiamo curato un ciclo di laboratori per le famiglie nel settembre 2016. Il nostro punto di vista si è concentrato sulla relazione tra colonie di bambini e colonie naturali di insetti e animali. Così abbiamo allestito esperienze per avvicinare i partecipanti alla grande intelligenza della natura in cui abbiamo parlato di design, di ordine e di tecnologia partendo nello specifico dall'esame di formicai e alveari.

 

Questi laboratori si ispirano al metodo montessoriano, puoi spiegarci meglio in cosa consiste?

Maria Montessori, una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia, riteneva importante che i bambini fossero avvicinati alla conoscenza dell’universo e del mondo fin da piccoli e chiamava quest’approccio, in cui ogni elemento è strettamente interdipendente all’altro, Educazione Cosmica.  Un racconto del cosmo che è davvero “favoloso”: niente è più stupefacente e misterioso dell’universo e niente richiede più immaginazione del pensare uno spazio al di là delle nostre possibilità terrestri. La scienziata italiana pensava che solo generando nei bambini stupore e curiosità verso la natura e i suoi misteri, questi avrebbero avuto voglia di continuare ad approfondire lo studio delle scienze. In questo senso si è deciso di raccontare il cosmo mettendolo a portata di mano, partendo appunto dalle colonie di insetti.

 

Come si stanno evolvendo i laboratori nell’Oasi Zegna?

Da questa prima esperienza è nata la volontà di strutturare delle attività in un arco di tempo prolungato e immersivo nel contesto naturale dell’Oasi Zegna attraverso il progetto M.I.C. Montessori Inspired Camp, ovvero camp estivi rivolti a bambini tra i 7 e gli 11 anni ispirati al metodo Montessori, previsti nella settimana dal 18 al 24 giugno. In quest'arco temporale le giornate si intervalleranno in modo armonico tra esplorazioni in contesti naturali, momenti di laboratorio (STEM -Science, Technology, Engineering and Mathematics- ed esercizi creativi ispirati ad artisti e grandi del design), con la quotidiana gestione della cura personale regolata sulle esigenze dei singoli e del gruppo.

 

E i laboratori di Casa Zegna?

A partire dal 6 maggio, in occasione della mostra "Soft Life, avvolti nelle fibre naturali" e nell'ambito del Festival Selvatica 2017, ripartiranno i laboratori presso Casa Zegna, dedicati quest'anno alla costruzione di un bestiario. L'idea di fondo è quella di esplorare il mondo animale partendo da un aspetto specifico: la struttura, il manto, l'impronta, l'articolazione... Per ogni laboratorio costruiremo "animali anomali". Per inventare animali bisogna, infatti, sperimentare quella che Munari definì “scienza della fantasia”. Di cosa abbiamo bisogno per assemblare ad esempio un drago? Quali tipi di zampe? Gli occhi di quale animale? Le ali di quale uccello? Da quale rettile prenderemo il corpo? Ogni scelta ha un motivo funzionale per rendere speciale il nostro animale di fantasia. Partendo da questi presupposti ogni bambino sceglierà i suoi componenti per costruire il suo animale speciale. Vorremmo avviare occasioni in cui i bambini accompagnati dai genitori possano aumentare e costruire una personale sintonia con il contesto della natura. E' il come si apprende che ci interessa.

 

Il prossimo appuntamento sarà in un contesto molto speciale, la "Tre Giorni per il Giardino” organizzata dal FAI al Castello di Masino. Puoi darci un’anticipazione di questi laboratori?

Da sabato 29 aprile a lunedì 1 maggio, presso lo stand dell’Oasi Zegna, ci sarà l’occasione per raccontare i nostri progetti e per offrire una piccola esperienza del laboratorio “Fioriture di Storie”.  Il Castello di Masino è un luogo di storia e di storie per eccellenza. Ogni storia ha un suo sviluppo, un suo germinare, un fiorire, uno sbocciare, una sua relazione, un suo ambiente. Ai bambini daremo la possibilità di costruire personaggi e storie partendo da un "seme narrativo", un personaggio da vestire, da caratterizzare, da far incontrare con altri personaggi su uno sfondo perfetto per intrecciare l’attenzione all'ambiente e alla cultura.

 

Informazioni

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