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12.07.2017 | casa zegna

Tanti auguri Casa Zegna

A dieci anni dalla nascita, il polo culturale di Trivero si conferma sempre più una “fabbrica di cultura”

Nonno Gildo sarebbe contento. E orgoglioso. Magari non lo darebbe a vedere, per via di quel suo carattere serio, per quel suo essere sempre concentrato su qualcosa da realizzare. Ma Casa Zegna gli piacerebbe, perché è un luogo speciale. Un luogo dove ritroverebbe il suo mondo e il suo stile, le sue esperienze e le sue ambizioni. Passerebbe spesso da qui, col suo bastone e il cappello in testa, come faceva sulla Panoramica in costruzione, per essere sicuro che tutto vada per il meglio.

Monsù Gildo apprezzerebbe il fatto che la storia Zegna, la sua e dei suoi figli e nipoti, non si è tramutata in un mausoleo o in un monumento fermo ad attendere la polvere, ad aspettare il domani senza costruirlo. Ermenegildo Zegna è sempre stato dinamico e proattivo, concreto e in anticipo, come questa sua casa che oggi compie dieci anni.

Casa Zegna è come un abito Zegna: linee eleganti e performance hi-tech. Casa Zegna concentra e conserva la memoria del Gruppo, ma è tutto fuorché un museo. In verità il concept è antico e attualissimo perché reinterpreta ciò che era la realtà degli imprenditori dei tempi del Conte Zegna: la casa nella fabbrica e la fabbrica nella casa. La dimensione domestica e privata compenetrava quella produttiva e a Casa Zegna, per molti versi, si respira la stessa aria: è accogliente come una dimora avita e operativa come un reparto del Lanificio. Una volta, quando le maestranze si recavano alla fabbrica, definivano il posto di lavoro come "a casa di...". Gli opifici non erano stabili anonimi, erano la magione di qualcuno, un uomo conosciuto e stimato. Un po' di quella suggestione a Casa Zegna è rimasta.

In questi dieci anni Casa Zegna è diventata se stessa. La gente che la anima è in sintonia con lo spirito che la pervade. E' un privilegio per chi vi opera ed è un investimento per chi la sostiene. La Cultura è lavoro e la cultura del Lavoro premia e sprona, soprattutto quando si custodisce, si investiga e si promuove la traccia composita e profonda del bello e del ben fatto.

In questi dieci anni Casa Zegna si è rivelata sempre più un punto di riferimento all'interno del Gruppo. Se fosse nata per essere soltanto un bel deposito, il suo destino sarebbe stato o sarebbe differente. Invece quello di Trivero non è un rimorchio pesante, bensì un motore sempre acceso. Di idee, occasioni, progetti e passioni. Di dati, informazioni, immagini ed elaborazioni. Nessuno esce deluso da Casa Zegna. Tutti apprendono, tutti vogliono tornare. A meno di tre anni dall'inaugurazione Casa Zegna ha avuto e ha dato moltissimo al e dal Centennial. Ha imparato, ma anche insegnato. Soprattutto ha dimostrato che, tra nuove sfide e nuovi traguardi, quella di Casa Zegna è la strada giusta.

Più ancora, Casa Zegna è un crocevia sempre più condiviso e popolato. Si svela via via adatta, flessibile, multifunzionale, senza perdere classe né identità.

Casa Zegna ha visto, vede e vedrà bambini divertirsi nei laboratori, anziani rievocare e commuoversi, uomini e donne impegnarsi, incontrarsi, rilassarsi. Ha visto, vede e vedrà quelli di Trivero a passeggio la domenica e quelli di ogni angolo del globo a convegno per discutere di arte, di moda, di clima, di futuro.

Casa Zegna ha visto, vede e vedrà germogliare foglie geografiche, maturare enormi mele di lana, sventolare bandiere colorate di cielo... Nella villa che fu di Ermenegildo e poi di Aldo e Angelo Zegna, ci sono mille metri di documenti, una miriade di fotografie, milioni di lembi di tessuto racchiusi in preziosi campionari. Il tutto fratto tempo: ben più di un secolo di memoria. Il tutto conferito quassù dal Lanificio che è a due passi, ma anche da Bielmonte, dall'Italia e dall'Europa, dalle Americhe, dall'Oriente e dall'Australia. A Casa Zegna c'è il qui e l'ovunque.

E' un capitale immenso. E' un fondaco ricolmo delle materie prime più pregiate. Non resta che continuare a filare, tessere, tagliare e cucire su misura.

Nonno Gildo sarebbe contento. E orgoglioso. Come lo siamo noi.

Il team di Casa Zegna