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16.10.2013 | fondazione zegna

Care & Share, insegniamo ai bambini indiani a esprimere la propria creatività

Intervista a Margarita Vazquez Ponte, responsabile dei corsi d’istruzione nel Krishna District (India) nell’ambito della collaborazione tra Fondazione Zegna e Care & Share

L’istruzione è lo strumento privilegiato per incoraggiare l’immaginazione e il pensiero creativo e indipendente dei bambini. Sono ormai diversi anni che la Multimedia Artist Margarita Vazquez Ponte è impegnata nel Krishna District, nella regione dell’Andhra Pradesh in India, a mettere in pratica questo convincimento. Grazie infatti alla collaborazione tra Fondazione Zegna e Care & Share, associazione attiva dal 1991 nell’area per offrire sostegno ai replica watches uk bambini indiani poveri e bisognosi, la Multimedia Artist tiene per un mese e mezzo ogni anno corsi di fotografia, arte e persino Photoshop ai giovani dai 9 ai 16 anni che frequentano le scuole dei due villaggi locali, Daddy’s Home and Butterfly Hill. Un’attività fondamentale per consentire ai più giovani di sviluppare al meglio il proprio potenziale umano dal punto di vista educativo, etico e culturale, che si integra alla perfezione con le altre importanti iniziative promosse da Fondazione Zegna e Care & Share come l’educazione e la formazione professionale che consentirà loro di trovare un lavoro. Abbiamo chiesto a Margarita Vazquez Ponte di raccontarci della sua recente esperienza in India e di spiegarci l’importanza di un progetto che non manca mai di regalare sorprese strabilianti.   Quali sono i principali obiettivi che si prepone di raggiungere attraverso i suoi corsi? Il mio scopo primario è permettere ai bambini di acquisire nuove modalità e strumenti per esprimere se stessi e le proprie potenzialità, incoraggiandoli poi a divulgare ai loro amici quanto appreso in classe. Le lezioni di fotografia e di Photoshop, inoltre, sono un’ottima opportunità per creare scambi culturali e imparare delle competenze che possono rivelarsi molto utili in futuro. Come sempre, abbiamo lavorato su diversi progetti contemporaneamente, utilizzando materiali a cui gli studenti possono accedere in ogni momento.   Quanto è importante insegnare a questi bambini il valore della collaborazione? E’ uno dei concetti più importanti che cerco di comunicare loro. Ne è un esempio l’esercizio dei disegni di gruppo, durante il quale ragazzi e ragazze di età e abilità diverse lavorano insieme per creare un’opera creativa su grandi fogli di carta. In questo modo sono spinti a cooperare fra loro e a sviluppare la capacità di affrontare e risolvere le difficoltà. Le stesse dinamiche si ritrovano nei laboratori di origami, oggetti che rappresentano per loro dei veri e propri giochi matematici da risolvere attraverso lo studio, la pazienza, la precisione e la destrezza. Anche in questo caso incoraggio loro a spiegare ciò che hanno imparato ai loro amici, con il risultato di vedermi recapitare a volte un origami realizzato da un bambino che non ha mai partecipato alle mie lezioni.   Che risultati riesce a ottenere invece con i corsi di fotografia e Photoshop? Con i primi, i bambini imparano nozioni che possono essere facilmente applicate anche alle discipline artistiche e iniziano ad acquisire dimestichezza con i concetti di fiducia e responsabilità nel momento in cui affido loro la macchina fotografica per realizzare gli scatti, perché diventino responsabili della cura dell’attrezzatura. Il corso di Photoshop, invece, è un ottimo modo per stimolare la loro creatività e scovare vocazioni artistiche nascoste, e fa parte anche della formazione professionale per i più grandi.   Lei ha partecipato nel 2004 al progetto Unidee promosso da Cittadellarte e Fondazione Zegna. A distanza di anni, è ancora vivo il suo legame con Michelangelo Pistoletto… A seguito della mia esperienza come residente nel 2004, a partire dal 2009 a oggi sono tornata ogni anno a Biella come Collaborating Artist del programma Unidee in Residence. Quindi mi è sembrato naturale impegnarmi a collaborare a un suo progetto anche in India. In occasione del “Rebirth-day” del 21 dicembre, giornata celebrativa di un’imminente rinascita di ottimismo per la creazione di un futuro migliore da lui indetta in tutto il mondo, abbiamo organizzato una piccola mostra presso l’orfanotrofio di Butterfly Hill, coinvolgendo quegli stessi bambini che saranno, ci auguriamo, gli artisti di domani.   Cosa la stupisce di più della sua attività in India? Senza dubbio la straripante creatività che gli studenti mettono in mostra nonostante le critiche condizioni umane in cui vivono. Solo per fare un esempio, in un esercizio invito loro a creare un disegno astratto ispirato alla forma delle lettere che compongono i loro nomi. E’ davvero incredibile la varietà di immagini fantastiche e surreali che riescono a produrre.   Scopri i progetti realizzati da Fondazione Zegna con Care & Share  

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