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22.09.2020 | fondazione zegna

Casa Zegna, l'archivio e il futuro fra tradizione e trasformazione

Quando nel luglio del 2007 è stata inaugurata Casa Zegna, una buona parte di quella che è oggi la realtà archivistico-museale del Gruppo Zegna era già prevista e programmata. Per iniziative come questa, avere le idee chiare è importante e quella chiarezza conduce sempre a buoni risultati. Ma in questi anni l’essenza di Casa Zegna si è anche evoluta in direzioni inaspettate e con un’intensità sorprendente. Tant’è che oggi è difficile definirla, perché spesso le definizioni banalizzano e risultano riduttive.

 

Casa Zegna è l’archivio storico e il polo di aggregazione culturale di tutto il Gruppo Zegna. Parte integrante della Fondazione Zegna, Casa Zegna opera a e per Trivero, per il Biellese e per il mondo. Dal 2007 Casa Zegna è aperta, nel senso pieno del termine, perché da allora accoglie e condivide. Da allora non punta sull’autoreferenza, bensì sulla comunanza.

 

Dapprima quella interna, nel Gruppo, ma poi, e più ancora, quella esterna, coinvolgendo i “vicini di casa” triveresi e biellesi tanto quanto i più importanti stakeholder culturali. Casa Zegna ha sempre ragionato in termini territoriali, ma è la scala del concetto di territorio che di volta in volta può cambiare.

 

E come allora è rimasta nel complesso del Lanificio Ermenegildo Zegna, nella palazzina degli Anni ’30 che fu la casa di famiglia. Casa Zegna si presenta tuttora come straordinaria sintesi della storia e delle esperienze, ma allo stesso tempo uno spazio polifunzionale sempre attivo, fucina di nuove idee, dove la tradizione si fonde con la trasformazione. Ma Casa Zegna è anche altro e di più. È diventata negli anni un punto di riferimento effettivo ed efficace per la comunicazione e per la creatività del Gruppo Zegna e della Fondazione Zegna.

 

Casa Zegna ha continuamente innovato e trasformato se stessa, ispirando e ispirandosi in un contesto aziendale altrettanto capace di riconfigurazioni. Il polo culturale triverese ha fatto del dinamismo la sua forza e della flessibilità operativa la sua caratteristica migliore. Le mostre temporanee, una o due all’anno, si sono succedute sempre lasciando un segno nell’ambiente che le ha accolte o organizzate. E anche l’allestimento permanente, pur con tempi diversi, è stato aggiornato, rivisitato, trasformato. A Casa Zegna tutto è solido, ma niente è statico.

 

Sono solide le competenze acquisite, le conoscenze sviluppate e le professionalità formate. Ma non sono statiche le modalità di fruizione, le opportunità di rielaborazione e le possibilità di interazione. Casa Zegna progetta e si riprogetta di continuo, e non per esercizio di stile, ma per stare al passo con il “mondo” Zegna di cui è la memoria proiettata nel futuro.

 

Per questo Casa Zegna svolge un’importante funzione formativa nell’ambito del Gruppo Zegna, e al contempo collabora con organismi come il FAI e con diverse istituzioni scolastiche.

A volte è difficile, perché il ritmo è sostenuto, ma mantenere e migliorare l’accesso agli archivi esplodendone sempre più il potenziale è il nostro lavoro. Anche in tempi complicati come questi.

 

Eppure, non sono i chilometri di archivio cartaceo, o le migliaia di campionari, o le centinaia di migliaia di immagini a costituire il vero patrimonio che Casa Zegna custodisce. Gli “oggetti” conservati sono la materia prima nobile di una manifattura culturale rilevante, ma che proprio in quanto “fabbrica” ha nella fabbricazione la sua identità e la sua mission.

 

In verità, la ricchezza di Casa Zegna sta tutta nel suo “concept” originario (di cui si prende sempre maggiore consapevolezza ogni giorno), ovvero l’attitudine a generare e a mantenere proficui sistemi reticolari. Il Gruppo Zegna è una grande rete e Casa Zegna è un nodo di quella rete. Con la stessa struttura valoriale Casa Zegna crea e incrementa rapporti con ciò che la circonda, vicino o lontano che sia.

 

Per fare tutto questo contano, più che altri, due elementi: le persone e lo stile. Casa Zegna ha investito e poi capitalizzato su gente in gamba. Chi gestisce Casa Zegna è, in termini professionali, nato e cresciuto con lei e le si dedica con capacità e passione.

 

Basta vivere una visita guidata o un laboratorio didattico, o attivare un percorso di ricerca per cogliere questa virtuosa condizione di consapevole e qualificata dedizione. D’altro canto, chi gestisce Casa Zegna ha modo di imparare costantemente, su tanti fronti differenti, è questo, oggi, significa molto.

 

E poi c’è lo stile. Il linguaggio, il tono di voce. L’autorevolezza non stucchevole e la diffusione della conoscenza non noiosa. Eleganza, ma non rigidità. Anche in questo Casa Zegna è mutata più volte e muterà ancora, cercando di trasmettere il proprio modello, ma adeguandosi anche al momento, per continuare a svolgere il proprio compito.

 

Casa Zegna è a Trivero, ma anche sul web e sui social. Vi aspetta. Scopritela, se già non la frequentate o se già non la seguite. La troverete curiosa e stimolante, sempre ben riconoscibile, ma sempre un po’ diversa.