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10.10.2017 | fondazione zegna

Da Londra a San Patrignano

Si è chiuso il progetto Conscious Contemporary Tailoring che ha messo in rete i giovani talenti del London College of Fashion con le tessitrici di San Patrignano e le detenute di Making for Change. Ecco le impressioni delle due studentesse premiate, invitate in Italia

Holly Sibley e Yubin Meang sono tornate da San Patrignano. Entusiaste: “assolutamente incredibile”, “straordinaria e magica” sono gli aggettivi che le due studentesse hanno utilizzato per definire la loro esperienza a contatto con le 30 ragazze del laboratorio di tessitura di San Patrignano, che ogni giorno lavorano sui tradizionali telai di legno, creando prodotti per il mondo esterno e contribuendo, così, a sostenere l'indipendenza economica della comunità.
La visita al centro di Coriano di Holly e Yubin (che durante il loro viaggio in Italia sono state ospiti anche di Casa Zegna e del Lanificio) è stata un premio per essersi distinte nell’ambito del programma Conscious Contemporary Tailoring. Il progetto animato dalla convinzione che la moda possa essere un motore di cambiamento in direzione di un futuro sostenibile, nato da un’idea della Fondazione Zegna e sviluppato insieme con il UAL London College of Fashion di Londra, la tessitura di San Patrignano e Making for Change, un’unità di formazione e produzione di moda, con sede nel carcere femminile di Downview, Regno Unito.

Il primo step di Conscious Contemporary Tailoring è avvenuto lo scorso febbraio a San Patrignano, dove Tom Adams, docente al LCF, e Bethany Williams, designer di abbigliamento maschile e neolaureata LCF, hanno lavorato fianco a fianco con le ragazze della tessitura per creare campioni unici, realizzati intrecciando materiali di scarto industriale, oppure fibre tessili, fili di carta o plastica.

Questi tessuti inediti sono stati la base e l’ispirazione per un concorso di idee e di bozzetti che ha coinvolto 70  studenti di moda uomo del College di Londra. In giugno sono stati selezionati i progetti finalisti: dei disegni per cappotti e accessori semi- strutturati, ora passati nelle mani delle tessitrici di San Patrignano e in quelle delle donne di Making for Change, per  diventare una piccola collezione, risultato di un progetto di ricerca in cui il talento degli stilisti del domani si intreccia alla sapienza artigianale per generare cambiamento sociale.