News

15.03.2016 | fondazione zegna

Ecoart Uganda, un esempio globale di progetto sociale

La menzione speciale del Visible Award vista dal membro dell’advisory board Robinah Nansubuga

Un progetto in grado di insegnare competenze professionali e affidare alla comunità coinvolta la responsabilità di gestirlo e tutelarlo, senza bisogno di una raccolta fondi. È questa la definizione perfetta di “progetto sociale” secondo Robinah Nansubuga, la curatrice e scrittrice africana che è stata chiamata a far parte dell’advisory board dell’ultima edizione del Visible Award.

Il premio, nato da un’intuizione dell’artista Michelangelo Pistoletto e sostenuto da Cittadellarte Fondazione Pistoletto in collaborazione con Fondazione Zegna, è curato da Matteo Lucchetti e Judith Wielander e si pone l’obiettivo di individuare gli artisti che più di tutti hanno saputo dimostrare la capacità dell’arte di creare nuove forme di cooperazione e collaborazione sociale e politica.

Con grande soddisfazione, Robinah Nansubuga ha visto il progetto “Ecoart Uganda” del connazionale Ruganzu Bruno ricevere una menzione speciale. La scelta della curatrice ugandese di proporre “Ecoart Uganda” al Visible Award, è legata alla capacità del progetto di portare un beneficio tangibile alla comunità in cui nasce, attraverso lo sviluppo di competenze quali per esempio l’utilizzo di materiali riciclati per costruire un campo da gioco per bambini.

“Non è un progetto artistico in senso tradizionale – spiega Robinah Nansubuga – In Uganda, arti come la pittura o la scultura sono appannaggio di poche persone. Mettere a disposizione dei bambini ugandesi un campo da gioco, invece, crea un senso di appartenenza con quel luogo e incoraggia un senso di responsabilità nel curarlo sul lungo periodo. La conquista del secondo posto da parte di Ecoart Uganda dimostra che anche un progetto locale può ottenere un riconoscimento internazionale ed essere apprezzato da altre comunità”.