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06.03.2020 | fondazione zegna

Fondazione Zegna e FAI, 20 anni insieme per l'Italia e l'ambiente

Nel tempo numerosi progetti di salvaguardia, dal Castello di Masino a Villa Della Porta Bozzolo e al Podere Casa Lovara

In attesa delle Giornate FAI di Primavera (rimandate al 9 e al 10 maggio a causa dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19), vi raccontiamo il rapporto che da due decenni lega Fondazione Zegna e FAI.

 

L’arte, la cultura, la natura e le tradizioni. Interessi comuni per una missione condivisa. Il rapporto tra Fondazione Zegna e FAI, Fondo Ambiente Italiano, è di lunga data e ha radici profonde.

Nei primi del 1900 Ermenegildo Zegna ha immaginato e realizzato la propria attività coniugando l’etica del lavoro, lo sviluppo sociale delle comunità locali, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente circostante. Un antesignano nel farsi carico di responsabilità che oggi molti chiamano sostenibilità e welfare.

Il Fondo Ambiente Italiano nasce più tardi, nel 1975, per salvaguardare e valorizzare il patrimonio architettonico, naturalistico e culturale italiano.

Un destino inevitabilmente comune si potrebbe dire: da una parte un’azienda concentrata sul rispetto delle persone e del territorio, dall’altra un gruppo di persone illuminate che creano una Fondazione per salvaguardare le bellezze d’Italia.

Già dai primi incontri si scoprono le affinità elettive che nel tempo si consolidano. Obiettivi comuni che in quasi vent’anni hanno portato alla realizzazione di progetti di salvaguardia di alcuni tesori del paesaggio italiano, proprio come Ermenegildo Zegna immaginò e realizzò sul territorio – il Biellese - in cui ancora oggi opera il Lanificio fondato nel 1910.

Paesaggio e bellezza, cultura e natura: Fondazione Zegna sostiene il Fondo Ambiente Italiano nel Castello di Masino, in provincia di Torino, che dopo 11 anni di lavori è tornato alla sua bellezza originaria. Ora i visitatori possono ammirare il Castello e il suo parco, compreso il Giardino delle Nuvole, progettato dall’architetto Paolo Pejrone e popolato da 7.000 arbusti di Spireaea vanhouttei, cespugli ricadenti che a maggio danno vita ad una eccezionale fioritura bianca, da cui deriva il nome del Giardino.

Nella settecentesca Villa Della Porta Bozzolo, Fondazione Zegna e FAI realizzano diversi interventi. Tra i vari spicca la piantumazione, unica nel suo genere, di 500.000 bulbi di crocus (citazione dei 500.000 alberi che Ermenegildo Zegna mise a dimora sul territorio d’origine), purtroppo aggrediti da un fungo, in fase successiva. Di rilievo è stata anche la riqualificazione del viale delle Querce con la sostituzione degli alberi malati a favore del Tiglio Comune, pianta più robusta e particolarmente adatta alle caratteristiche del territorio e ai nuovi scenari climatici.

Più recente, invece, è l’intervento di land art a opera di Michelangelo Pistoletto che ha realizzato il suo Terzo Paradiso (una fusione armonica tra il Primo Paradiso, quello regolato dalla natura, e il Secondo Paradiso, regolato dall’artificio umano) nel suggestivo Bosco di San Francesco ad Assisi con 110 olivi a doppio filare per un’esperienza di immersione mistica in uno dei luoghi più spirituali d’Italia.

 

E’ durato tre anni, infine, il progetto del Podere Casa Lovara a Punta Mesco (tra Levanto e Monterosso, in provincia di La Spezia), angolo di paesaggio rurale storico nel Parco Nazionale delle Cinque Terre che, grazie al contributo di Fondazione Zegna, sta diventando un modello sostenibile di podere rurale e un esempio di buona pratica per il recupero delle antiche tradizioni e lavorazioni, come i muretti a secco sapientemente ripristinati anche a favore di un contrasto del dissesto idrogeologico, tema molto sentito in Liguria.

Proprio a testimonianza di questa proficua collaborazione, Fondazione Zegna e FAI Fondo Ambiente Italiano organizzano ogni anno la Giornata FAI del Panorama per sensibilizzare all’osservazione consapevole del paesaggio e dei suoi mutamenti. Casa Zegna partecipa poi alle Giornate FAI d’autunno e alle Giornate FAI di Primavera (le prossime il 9 e 10 maggio), organizzando iniziative di cultura d’impresa e di didattica per grandi e bambini.

La condivisione di ideali comuni è valsa all’Oasi Zegna nel 2014 un prestigioso ed esclusivo riconoscimento da parte del Fondo Ambiente Italiano: la concessione del Patrocinio, a riprova che obiettivi e progetti comuni possono generare tutela e bellezza.