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23.04.2015 | fondazione zegna

Punta Mesco rinasce nel nome dell’eccellenza

Avviato ufficialmente il progetto di valorizzazione di “Case Lovara” nel Parco Nazionale delle Cinque Terre realizzato dal FAI e sostenuto da Fondazione Zegna

Un progetto d’eccellenza per tutta l’Italia. Così il presidente di Fondazione Zegna, Anna Zegna, ha definito il progetto di restauro paesaggistico e recupero degli edifici rurali nella località di “Case Lovara” a Punta Mesco, Levanto (SP), insediamento agricolo-rurale situato all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria, che sarà realizzato grazie all’accordo con il FAI - Fondo Ambiente Italiano e con le istituzioni locali.

Alla presenza del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, del sindaco del Comune di Levanto Maurizio Moggia e del direttore generale del Parco Nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini, lo scorso 15 aprile è stato annunciato l'avvio ufficiale dei lavori che permetteranno di riqualificare questo luogo di straordinaria valenza storica, culturale e ambientale. Con l’obiettivo di trasformarlo un modello sostenibile e innovativo di fruizione e conservazione dei SIC (Sito di Interesse Comunitario) di tutto il Parco ligure.

“E’ un progetto visionario con tre anime – ha spiegato Anna Zegna – La prima è la capacità di guardare lontano nel tempo, oltre l’oggi, con l’obiettivo di realizzare qualcosa di bello non solo per noi ma anche e soprattutto per le prossime generazioni. La seconda è il coraggio, lo stesso che ha animato il cuore di mio nonno Ermenegildo quando, negli anni ’30, decise di costruire la Panoramica Zegna a Trivero. Se non avesse proseguito con decisione contro lo scetticismo generale, oggi quel territorio sarebbe abbandonato. La terza è la collaborazione, parola chiave quando tanti attori si ritrovano a lavorare insieme per raggiungere un fine comune, per prima la comunità delle Cinque Terre”.

D’accordo con lei il vicepresidente esecutivo FAI, Marco Magnifico, che ha voluto sottolineare proprio la valenza collettiva del progetto. “Il nostro desiderio è che Punta Mesco sia percepita non come il luogo del FAI ma di tutta la collettività – ha sottolineato Magnifico – perché appartiene a tutti. Abbiamo una gran voglia di cominciare. Se questo esperimento andrà bene, come speriamo, diventerà un esempio per altri interventi di valorizzazione nell’ambito del Parco Nazionale delle Cinque Terre”.

La rinascita di Punta Mesco è ufficialmente iniziata. Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 settembre, quando Fondazione Zegna e FAI celebreranno la seconda Giornata del panorama.