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27.06.2017 | fondazione zegna

Punta Mesco, un museo (e cantiere) a cielo aperto

Proseguono i lavori del secondo lotto che coinvolgono i due edifici, il sistema idrico e i terreni agricoli

A circa un anno dall’inaugurazione, proseguono a “Case Lovara” i lavori del secondo lotto del progetto di restauro e recupero dell’edificio principale, situato nel compendio agricolo-boschivo di Punta Mesco all’interno del Parco delle Cinque Terre.

Il progetto, realizzato grazie all’accordo tra Fondazione Zegna, il FAI - Fondo Ambiente Italiano e le istituzioni locali, è destinato a diventare un modello sostenibile e innovativo di fruizione e conservazione dei SIC (Sito di Interesse Comunitario) di tutto il Parco ligure.

Quattro i fronti principali del cantiere:

 

CASA ROSSA

I lavori nella Casa Rossa saranno completati con la realizzazione del piano dei servizi con cucina, magazzino e servizi igienici per il pubblico, della sala ristorazione e della cantina, e con il recupero della cisterna per la raccolta d’acqua.

 

CASA BIANCA

Dopo aver completato le opere di rinforzo strutturale per garantire l’adeguamento sismico del fabbricato storico, sono stati realizzati i vespai areati e le pavimentazioni del piano terra, completati il solaio del piano primo, i tavolati divisori, e restaurati le murature e gli intonaci interni. Attualmente si sta lavorando sulle opere impiantistiche e sulla posa dei serramenti interni, per poi passare all’allestimento dello spazio di valorizzazione culturale al piano terra e all’arredo dei locali dedicati all’ospitalità al primo piano.

 

SOSTENIBILITA’ IDRICA ED ENERGETICA

Altra attività importante è quella dedicata al completamento del sistema di approvvigionamento idrico per la raccolta, depurazione e stoccaggio delle acque. Il lavoro prevede anche l’interramento delle cisterne per accumulare nei periodi piovosi riserve idriche da depurare e rendere potabili. Tutto il nuovo sistema è pensato per raccogliere anche le acque piovane delle coperture e quelle di drenaggio dei terreni.

 

COMPENDIO AGRICOLO

Il recupero dei terreni prosegue con l’ampliamento della zona orti, che copre 750 mq e il recupero di un antico uliveto di circa 1300 mq. Eliminata la vegetazione infestante, si è passati al restauro dei muri a secco, alla rimessa in produzione degli ulivi esistenti, alla messa a dimora di 30 nuovi ulivi e alla realizzazione di una prima porzione di vigneto di circa 1600 mq.