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23.05.2015 | fondazione zegna

Raccolta fondi Punta Mesco, la bella favola della natura

Per ogni prezioso piatto in porcellana realizzato dagli artisti Lucy + Jorge Orta, Fondazione Zegna farà piantare una porzione di filare di vite nell’insediamento agricolo delle Cinque Terre

Trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse a livello globale. E’ questo l’obiettivo dichiarato di EXPO 2015, che ha scelto il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di sviluppare politiche consapevoli e diffondere stili di vita sostenibili. Nella visione di Fondazione Zegna, in linea con il pensiero “verde” di Ermenegildo Zegna, il claim scelto dall’Esposizione Universale si amplia, fino a comprendere anche il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente. Un impegno che la Fondazione ha declinato, ben prima che si materializzasse l’Expo, anche nella collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano, con il quale dal 2002 condivide la missione di tutelare lo straordinario patrimonio d’arte e natura italiano.

Per sostenere il recente progetto triennale di recupero paesaggistico ambientale di “Case Lovara”, insediamento agricolo-rurale a Punta Mesco, Levanto (SP), Fondazione Zegna insieme al FAI ha lanciato una campagna di raccolta fondi che ha coinvolto gli artisti Lucy + Jorge Orta. Una campagna che, come spiega il presidente di Fondazione Zegna, Anna Zegna, si lega allo Special Project “Fabulae Naturae” curato da Maria Luisa Frisa e voluto dal Gruppo per celebrare proprio l’inaugurazione di EXPO 2015.

 

In cosa consiste l’iniziativa?

Per sostenere il progetto di recupero di “Case Lovara”, abbiamo chiesto agli artisti Lucy + Jorge Orta di realizzare 500 preziosi piatti in edizione limitata in porcellana Royal Limoges, personalizzati con motivi floreali ispirati dall'Archivio Zegna – Fondo Heberlein. Per ogni piatto venduto sarà piantata una porzione di filare di vite nell’area di Punta Mesco, che porterà il nome del suo “proprietario”. Una vera e propria “ode alla natura” che riprende il concept dell’installazione e della performance multisensoriale realizzate dai due artisti negli Headquarters Zegna di Milano per celebrare EXPO 2015.

 

Perché avete scelto proprio “Fabulae Naturae” come spunto per la raccolta fondi al fianco del FAI?

Da sempre arte e paesaggio formano un binomio chiave delle nostre iniziative. Ultima in ordine di tempo, la mostra di Casa Zegna a Trivero (Biella) “Flower Landscapes”, ideata da Maria Luisa Frisa, che espone per la prima volta una selezione del prezioso campionario tessile dell’Archivio Zegna – Fondo Heberlein. Il tema floreale che caratterizza i tessuti acquistati e riorganizzati dal Gruppo Zegna, richiama idealmente gli splendidi rododendri e tutti gli altri fiori della Conca dell'Oasi Zegna, così come la natura che tornerà a risplendere a Punta Mesco. Acquistando i nostri piatti, anche da Milano sarà possibile entrare in contatto con questo splendido patrimonio naturale.

 

Che valori rappresentano i fiori?

Il fiore rappresenta il simbolo dell’incontro tra due grandi obiettivi: salvaguardare l’ambiente e “nutrire il Pianeta”, come ricorda il tema scelto dall’EXPO 2015. Molte ricette della tradizione locale, infatti, prevedono come ingredienti parti di fiori, come gambi e petali, per preparare marmellate, risotti, e così via. Nel nostro progetto, il concetto di “nutrire” si unisce così a quello di “prendersi cura” della natura, del paesaggio, del territorio. Un approccio in linea con la visione di mio nonno Ermenegildo che, negli anni ’30, decise di costruire la Panoramica Zegna a Trivero, restituendo alla comunità l’accesso a un paesaggio montano meraviglioso.

 

Oltre alla finalità sociale, qual è il modo migliore per utilizzare questi splendidi piatti?

Me li immagino appoggiati su una bella tavola all’aperto con vista su un meraviglioso paesaggio bucolico, imbandita con le eccellenze della gastronomia italiana. Una perfetta sintesi fra amore per la natura, tutela delle tradizioni del nostro Paese e passione per l’arte e per il Bello.

 

Quanto è importante per Fondazione Zegna il progetto di Punta Mesco?

E’ molto importante, soprattutto perché punta a essere un progetto pilota destinato a diventare un punto di riferimento per tutti gli interventi futuri sugli altri insediamenti agricolo rurali dell’area SIC - Sito d'Interesse Comunitario all'interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre. E’ un progetto visionario, per la sua capacità di guardare lontano nel tempo, coraggioso, come lo fu mio nonno Ermenegildo, e che si basa sulla collaborazione virtuosa fra attori diversi. Tutti uniti dalla volontà di lavorare insieme per il bene della comunità delle Cinque Terre. E non solo.

Scopri il progetto di recupero paesaggistico ambientale di “Case Lovara” a Punta Mesco

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