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23.12.2016 | fondazione zegna

Terremoto Centro Italia, la rinascita delle campagne

Fondazione Zegna sostiene il progetto del Cesvi per favorire la ripresa economica delle aree agricole colpite dal sisma

Accompagnare la ricostruzione dell’ambiente urbano-rurale e il ripristino del tessuto sociale e produttivo, in modo da favorire la ripresa economica ed evitare l’abbandono e lo spopolamento delle campagne delle zone colpite dal sisma del 24 agosto e dalle successive scosse del 26 e 30 ottobre 2016. È questo l’obiettivo primario del progetto del Cesvi, sostenuto da Fondazione Zegna, che si rivolge alle aziende agricole che operano nell’area di Amatrice-Accumoli-Cittareale-Borbona-Posta-Leonessa.

Oltre che avere un impatto considerevole sulla vita delle popolazioni, il terremoto del Centro Italia ha avuto effetti devastanti anche sulle attività economiche, in un’area a prevalente economia agricola che ha subito danni per milioni di euro. Secondo i dati Coldiretti, ad Amatrice il 90% delle stalle sono state danneggiate, con crolli che hanno provocato considerevoli perdite di capi di bestiame. Ma non solo: lo stress provocato dalle scosse ha causato una riduzione della capacità degli animali di produrre latte; molti fienili e casolari sono stati lesionati o completamente distrutti; l’interruzione della viabilità a causa di frane e smottamenti ha reso difficile la consegna del latte, con migliaia di litri che sono andati perduti, e l’assenza di energia elettrica ne ha intaccato la conservazione.

Il progetto del Cesvi, avviato il 19 dicembre scorso e destinato a durare 4 mesi, si propone di supportare il ripristino delle attività di produzione e vendita diretta, in modo da evitare l’abbandono delle campagne e favorire la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma. Ciò sarà possibile attraverso la fornitura di strutture che possano ospitare il bestiame e attrezzature che possano permette il ripristino della produzione, come:

- carrelli per la mungitura

- impianti di raschiatura

- refrigeratori

- serbatoi per la lavorazione del latte

- sistemi di travaso in stampi e di raccolta siero

- impianti di salatura e celle di stagionatura

- generatori di energia elettrica

Dopo una prima fase di intervento, in cui si darà priorità alle aziende che si dedicano alla produzione del latte di mucca, le attività si allargheranno fino a comprendere altri beneficiari e altre aree geografiche, sulla base dei dati forniti dai referenti zonali di Coldiretti.

Anche tu puoi dare il tuo contributo visitando il sito di Cesvi