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24.03.2017 | fondazione zegna

Un giardino a regola d'arte

Nelle Giornate FAI di Primavera, alla scoperta dei luoghi segreti di Ermenegildo Zegna, fabbricatore di cultura

Amore per l’arte, per la natura e per l’eleganza: se i giardini rispecchiano l’anima dei proprietari, in quello di Ermenegildo Zegna è ancora possibile avvertire la sua presenza e le sue passioni.

Durante le Giornate FAI di Primavera, domenica 26 marzo sarà possibile conoscere anche gli aspetti più segreti del grande imprenditore e filantropo che trasferì il concetto di eccellenza dalla fabbrica alla natura circostante, dal giardino privato al grande “giardino pubblico” che è oggi l’Oasi Zegna. Ambizione, entusiasmo, ma anche discrezione e misura caratterizzarono le scelte di Ermenegildo Zegna: la cura dei dettagli è percepibile in ogni elemento scultoreo, architettonico e arboreo.

Da fabbricatore di stoffe a fabbricatore di cultura: la raffinata scelta nella disposizione delle piante e delle opere d’arte negli spazi privati è frutto del lavoro di grandi artisti e architetti del paesaggio come Otto Maraini, Ettore Olivero Pistoletto e Pietro Porcinai che seppero bene interpretare i desideri del committente.

Realizzato nel luogo dove originariamente si trovavano i filari delle ramme per far asciugare le pezze, il giardino privato di Ermenegildo Zegna si compone di tracciati che ne esaltano le prospettive più affascinanti, fino a raggiungere il suo cuore: un’elegante fontana progettata dall’architetto Otto Maraini. Elementi floreali, architettonici, sculture celate dalle essenze arboree, sono scelte stilistiche tipiche del giardino ottocentesco di ispirazione inglese che si fonde con elementi classicisti e rinascimentali.

Due leoni che fanno da guardiani all’ingresso del giardino cedono il passo a un sistema di vialetti che si stendono sinuosi tra cedri, faggi, tuje, azalee, rododendri e ortensie fino a raggiungere l’ingresso della maestosa villa padronale, dove campeggiano due teste d’ariete e due fanciulli che giocano con una gru, rimandi non casuali all’attività laniera e allo stemma di famiglia.

A far da “quinta” tra il giardino e il lanificio, tra il luogo privato e il luogo di lavoro, le quattro stagioni, impersonate da quattro statue di fanciulli realizzate dallo studio Lazzerini di Carrara, conducono a uno spazio ancora più segreto: il cinema-teatro progettato da Otto Maraini. Poco oltre, vetrate in stile liberty ornate all’inglese serrano la prestigiosa “Sala Quadri”, decorata dalle opere di Ettore Olivero Pistoletto che raffigurò “L’Arte della Lana nel Medioevo" chiudendo il ciclo pittorico con un proprio autoritratto accanto al committente.

Le Giornate Fai di Primavera non saranno solo l’occasione per entrare in uno spazio segreto, ma per scoprire le ambizioni, le passioni e la personalità di Ermenegildo Zegna, che con il suo amore per l’arte e la bellezza ispirò le generazioni future. A distanza di cento anni, la Fondazione Zegna continua a sostenere l’arte attraverso progetti come “All’Aperto” che ha coinvolto artisti di fama internazionale. Nel contesto delle Giornate di Primavera, sarà possibile visitare a Casa Zegna la mostra temporanea “Alek O., Laura Pugno e Valentina Vetturi: tre Artiste per Trivero” , progetto promosso dalla Fondazione Zegna per rendere sempre più fruibile l’accesso all’arte contemporanea nel territorio.

Informazioni e prenotazioni:
Casa Zegna
Via Marconi 23, Trivero
Tel. 015 7591463
archivio.fondazione@zegna.com