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1976-1977: la “Valanga Azzurra” travolge Bielmonte

Valanga azzurra Eco cut

La “Valanga Azzurra” travolse Bielmonte per due anni di fila, nel 1976 e nel 1977. Arrivava sulle Alpi Biellesi la rappresentativa nazionale che da anni faceva sognare italiani (e non). Era stato sulle nevi di Berchtesgaden, dopo lo slalom gigante del 7 gennaio 1974, che un giornalista della “Gazzetta dello Sport” aveva coniato quella definizione (mutuandola dalla Nazionale di calcio della fine degli anni Quaranta). Sui monti bavaresi, quel giorno di mezzo secolo fa, Gros, Thoeni, Stricker, Schmalzl e Pietrogiovanna si aggiudicavano nell’ordine i primi cinque posti della gara, a valanga, seppellendo gli avversari.

Il Parallelo di Natale del 1976

Quasi tre anni dopo, la “Valanga Azzurra” portava nel Biellese lo spettacolo puro dello sci. Il “Parallelo di Natale” (kermesse tradizionale che l’anno precedente si era svolta a Ponte di Legno) si annunciava come un’irresistibile attrattiva sportiva e turistica. Il 23 dicembre 1976 tutto era pronto per l’inizio delle gare.

I preparativi erano iniziati per tempo. Tanto per cominciare, Piero Gros e Gustav Thoeni avevano partecipato alla serata del 10 dicembre 1975, organizzata dalla Rossignol all’Hurricane di Ponderano, per presentare il film-documentario “4 per 1 Coppa”, tutto incentrato sull’ultima Coppa del Mondo che aveva vista protagonista la “Valanga Azzurra”. Poi, ai primi di marzo del 1976, il commissario tecnico Mario Cotelli aveva compiuto un sopralluogo a Bielmonte per verificare lo stato della pista. Quella che scendeva verso il piazzale fu giudicata ottima e spettacolare. Si attendeva solo l’ok della FISI, che non si fece aspettare.

I giornali di allora pubblicarono ripetuti annunci per tenere viva l’attenzione. “Giovedì 23 dicembre, sulla pista del piazzale di Bielmonte si svolgerà una gara di slalom parallelo della squadra italiana di sci. La manifestazione non avrà valore competitivo, ma solamente di esibizione e servirà da presentazione ufficiale della stagione 1976-77” (da “Eco di Biella” del 29 novembre 1976).

Temendo intasamenti lungo la Panoramica Zegna, in un primo momento fu pubblicata la notizia che la strada sarebbe stata chiusa al traffico, ma con l’avvicinarsi dell’evento si cambiò idea e tutti gli appassionati poterono raggiungere liberamente Bielmonte per assistere alla manifestazione. Ingresso gratuito!

Da “Eco di Biella” del 20 dicembre: “Ultimi ritocchi a Bielmonte ai preparativi per accogliere «la valanga azzurra», e ultimi ritocchi anche alla pista, che nei giorni scorsi, grazie all’impiego della macchina della neve e al trasporto di neve naturale è stata livellata e sistemata adeguatamente”. A seguire, alcune note tecniche: “Il percorso, che comprenderà dalle 25 alle 30 porte sarà tracciato dall’allenatore della squadra nazionale Thoma che giungerà alla nostra stazione sciistica mercoledì 22 con il resto della squadra azzurra composta da: Diego Amplatz, Gustavo Thoeni, Piero Gros, Franco Bieler, Paolo De Chiesa, Bruno Confortola, Giuseppe Oberfrank, Bruno Nokler, Fausto Radici, Herbert Plank ed Erwin Striker; inoltre per avere il numero pari di atleti vi dovrebbe ancora essere un personaggio, che secondo alcune voci sarebbe Claudia Giordani. La manifestazione che sarà ripresa da una troupe della Rai sarà trasmessa alla televisione venerdì 29 alle ore 16 in bianco e nero e non a colori”. Purtroppo, la RAI non mantenne la promessa. E non fu della compagnia l’unica donna annunciata, al suo posto si presentò Tino Pietrogiovanna.

Per il resto, “una magnifica ed impeccabile organizzazione che sotto la regia del rag. Savino ha saputo portare la nostra stazione sciistica all’altezza delle migliori ed affermate località montane mondiali ed una stupenda giornata primaverile, hanno fatto da sfondo al tradizionale slalom parallelo di Natale, che quest’anno grazie alla Lancia e allo Zegna che lo hanno sponsorizzato è stato disputato sulle nevi di casa nostra, a Bielmonte” (da “Eco di Biella” del 30 dicembre 1976).

Per la cronaca, fu Franco Bieler a vincere, davanti a Nöckler e Radici. Successo assoluto di pubblico. Una festa straordinaria. Appuntamento per l’anno successivo.

IL Parallelo di Natale del 1977

Nell’estate del 1977, in attesa del nuovo “Parallelo di Natale”, sotto l’egida della Monterubello, la società del Gruppo Zegna che gestiva gli impianti della stazione invernale biellese, la Rossignol, la FISI e la Scuola Sci di Bielmonte avviavano il Centro Agonistico Giovanile. L’entusiasmo prodotto dal passaggio della “Valanga Azzurra” restava intenso.

Il ritorno a Bielmonte dei grandi dello sci italiano fu il “canto del cigno” della mitica “Valanga Azzurra”. Piero Gros litigava con l’allenatore Alfons Thoma e il clima non era più quello dei tempi migliori. Venerdì 23 dicembre 1977 Bielmonte fece una splendida figura. Quella esibizione non competitiva serviva proprio a quello e gli organizzatori lavorarono al meglio per offrire la cornice giusta. Ma gli azzurri delusero. E non solo perché si impose uno straniero, il liechtensteinese Andreas “Andi” Wenzel, ma perché quella era la fine di un’epoca. Il pubblico di Bielmonte meritava di più dalla “Valanga Azzurra”, ma tutti si appassionarono comunque a un ragazzo di bellissime speranze (quinto posto), lo sfortunato Leonardo David da Gressoney-Saint-Jean. Suo zio Nando era uno storico maestro di sci di Bielmonte. Poco più di un anno dopo il gressonaro avrebbe battuto a Oslo niente meno che il mostruoso Ingemar Stenmark! Il secondo e ultimo “Parallelo di Natale” di Bielmonte si chiuse così: “la manifestazione è stata spettacolare ed ottima sotto tutti i punti di vista, l’organizzazione, impeccabile come sempre, ha permesso il regolare svolgimento della manifestazione che ha preso il via come previsto alle 11 in punto con la danza fra i pali dei primi concorrenti. La gara sarà teletrasmessa oggi alle ore 16,30 sulla rete 1”. Quella volta la RAI mantenne la promessa.

Danilo Craveia, coordinatore scientifico dell’Archivio Zegna

Foto tratta da: Eco di Biella, 24 dicembre 1977

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