La mostra Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice di Chiara Camoni, commissionata dalla Fondazione Zegna per gli spazi di Casa Zegna, nasce da un dialogo profondo tra pratica artistica, territorio e comunità.
A poche settimane dall’inaugurazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, dove l’artista rappresenta l’Italia con il progetto Con te con tutto e di cui ZEGNA è main sponsor, la mostra nasce da una relazione costruita nel tempo tra la ricerca di Camoni e il paesaggio di Oasi Zegna.
Curata da Ilaria Bonacossa, l’esposizione si configura come un paesaggio abitabile, un ambiente in cui scultura, tessitura, ceramica e materia naturale si intrecciano in una trama di relazioni che riflette sul rapporto tra corpo umano, ambiente e memoria dei luoghi.
Il titolo stesso della mostra evoca una dimensione sensoriale e stratificata: la luccicanza è una qualità della materia, un bagliore intermittente che emerge dalla superficie delle cose. Nei lavori di Camoni questo bagliore non è soltanto visivo ma simbolico: nasce dall’incontro tra elementi diversi – fiori, fibre, minerali, terra – e dal loro continuo processo di trasformazione, come se ogni materia custodisse una scintilla pronta a rivelarsi attraverso il gesto e il tempo del lavoro.
La ricerca dell’artista si fonda infatti su un rapporto diretto con i materiali e con i processi di lavorazione.
Completa la mostra il riallestimento dell’opera Senza titolo, Stabkarte (2014) nella cappella di San Rocco a Trivero, composta da un insieme di fili appesi a parete, ciascuno composto da centinaia di piccole forme modellate a mano, di colori di terre diverse.
Materia, paesaggio, relazione
L’allestimento della mostra a Casa Zegna si sviluppa in dialogo con l’architettura della serra storica progettata da Pietro Porcinai, trasformata oggi in spazio espositivo. Questo luogo, sospeso tra interno domestico e paesaggio esterno, diventa il contesto ideale per il lavoro di Camoni, che da anni indaga le zone di intersezione tra natura e cultura.
L’installazione si compone di diversi elementi che insieme creano un ambiente accogliente e al tempo stesso straniante. Le opere in ceramica smaltate con terra, cenere e minerali raccolti in alcuni luoghi significativi dell’Oasi Zegna restituiscono una geografia sensibile del territorio. I minerali, sottoposti ad alte temperature, vetrificano: il colore diventa così una vera e propria trasposizione fisica del paesaggio.
Le opere esposte nascono proprio da questa tensione tra naturale e costruito. Vasi, figure, tappeti e superfici tessili sono realizzati con materiali che provengono direttamente dal territorio: terre, minerali, fibre vegetali e filati del Lanificio Zegna.
Il progetto mette in luce un aspetto fondamentale della pratica di Camoni: la dimensione collettiva del lavoro. Molte delle opere nascono infatti in relazione con artigiani, tessitori e persone con cui l’artista collabora stabilmente.
Questa dimensione relazionale risuona in modo sorprendente con la filosofia stessa della Fondazione Zegna, che da sempre promuove un dialogo continuo tra cultura, territorio e comunità.
Informazioni sulla visita
Tutte le domeniche dal 24 maggio al 22 novembre
Dalle ore 11 alle 17
Aperture straordinarie: martedì 2 giugno. Ad agosto aperto tutti i giorni
Ingresso:
7€ (Ridotto 5€). Gratuito per i dipendenti del Gruppo Zegna, per i bambini fino a 14 anni, per i possessori della tessera Abbonamento Musei Piemonte.
Visite guidate:
Domenica e festivi ore 11 e ore 15.30. Costo: 10 euro ingresso incluso (Ridotto 5€)