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07.11.2016 | fondazione zegna

Emergenza Haiti, con il Cesvi al fianco delle popolazioni colpite

Fondazione Zegna sostiene il progetto per coprire i bisogni abitativi immediati di 350 famiglie nel Dipartimento Sud di Haiti

Fornire subito beni di prima necessità a 350 famiglie delle zone più duramente colpite nel Dipartimento Sud di Haiti (aree di Les Cayes e Aquin), per un totale di 1.750 persone. È questo l’obiettivo del progetto di intervento immediato sostenuto da Fondazione Zegna che il Cesvi ha avviato a seguito del Ciclone Matthew che si è abbattuto nell'area Caraibica tra il 4 e il 9 ottobre 2016.

Ad Haiti, in particolare, l'impatto dei danni è stato devastante e continua a salire. Secondo i dati OCHA, aggiornati al 10 ottobre 2016, il tragico bilancio è arrivato a 473 morti, 75 scomparsi, 339 feriti. Più di 175.500 persone, inoltre, vivono in accampamenti e rifugi temporanei, e almeno l'80% delle coltivazioni e degli allevamenti sono stati distrutti, esponendo 1.4 milioni di persone (di cui circa un terzo è composto da bambini) all'urgente bisogno di supporto umanitario.

La scelta del Cesvi nasce dalla grande esperienza che la onlus ha maturato a partire dal 2009, sviluppando progetti di sicurezza alimentare e di miglioramento dell'accesso all'acqua a favore degli agricoltori. Nelle ore successive al passaggio del Ciclone, il Cesvi ha immediatamente iniziato l'analisi dei bisogni per identificare le necessità più urgenti, coordinandosi inoltre con tutti gli attori coinvolti (protezione civile haitiana, autorità locali, Nazioni Unite, altri attori umanitari).

Il progetto si propone in particolare di coprire i bisogni abitativi immediati della popolazione, fornendo alle famiglie 350 kit contenenti:

- teli di plastica per riparare i tetti divelti, laddove possibile, o in alternativa per costruire rifugi temporanei per la prima fase di emergenza

- corde ed attrezzi per lavori di riparazione

- coperte