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15.09.2016 | fondazione zegna

Una Giornata del Panorama da favola con Enrico Carraro

Il vincitore del “Concorso per Prima viola dell’Orchestra del Teatro Regio” protagonista delle ambientazioni musicali nel Bosco del Sorriso

Enrico Carraro, vincitore del “Concorso per Prima viola dell’Orchestra del Teatro Regio”, indetto nell’ambito della collaborazione pluriennale tra rolex replica il Teatro di Torino e Fondazione Zegna, sarà uno dei protagonisti della terza edizione della Giornata del Panorama che svolgerà domenica 18 settembre nell’Oasi Zegna.

Questa giornata speciale, realizzata in collaborazione con il FAI - Fondo Ambiente Italiano, la Casa Museo di Rosazza e il Santuario breitling replica di San Giovanni d’Andorno, sarà l'occasione per scoprire l'Oasi Zegna e la Valle Cervo fino al Santuario di San Giovanni, con musiche di Vivaldi eseguite dai Solisti della Filarmonica del Teatro Regio Torino.

Il punto di partenza sarà in località Bocchetto Sessera, dove Enrico Carraro e i musicisti del Teatro Regio animeranno con interventi musicali la lettura delle fiabe del Bosco del Sorriso, fino al suggestivo Eremo di Maria.

 

Durante la Giornata del Panorama, ci saranno delle ambientazioni omega replica musicali nel Bosco del Sorriso. Quali brani hai scelto?

I brani musicali che verranno eseguiti nel Bosco del Sorriso sono stati scelti direttamente dagli artisti che li interpreteranno. In particolare, Stefano Schiavolin al contrabbasso eseguirà il preludio e la gavotta tratte dalla Suite in Stile Antico di Hans Fryba; il violoncellista Alfredo Giarbella un movimento tratto dalla Prima Suite di Johan Sebastian Bach; il sottoscritto alla viola il Capriccio di Vieuxtemps; infine Alessio Murgia al violino suonerà una delle sue composizioni: la Piccola Suite.

 

Come hai scelto i brani e gli strumenti che saranno interpretati dai musicisti? C’è una correlazione tra albero e strumento, o tra il brano e la fiaba?

Nell'associare lo strumento musicale all'albero del Bosco ho provato a immaginare quale timbro sonoro mi sarei aspettato di sentire ai piedi di quell'albero. La voce di un vecchio faggio non può che essere quella grave, profonda e un po’ burbera del contrabbasso. La maestosità dell'abete ha richiamato nella mia mente il suono potente e nobile del violoncello. Invece la voce più chiara e nasale della viola è quella che, a mio avviso, meglio rispecchia l'albero della betulla. Infine, ho lasciato ogni artista libero di scegliere con quale brano interpretare il rapporto con il proprio albero e la propria fiaba.

 

Il bosco è un grande teatro a cielo aperto: si crea una risonanza particolare tra il musicista e la natura? Cosa si prova a suonare nel bosco rispetto al teatro?

Suonare in mezzo al Bosco è per noi un'esperienza molto emozionante. Questa edizione della Giornata del Panorama vede come protagonisti musicali gli strumenti ad arco. Dal più piccolo, il violino, al più grande, il contrabbasso, questi strumenti sono creati dal legno e grazie al legno e alla sua vibrazione vivono producendo suono e musica. Suonare nel Bosco significa quindi riportare lo strumento alla sua origine e creare un'empatia unica tra il musicista, lo strumento e il Bosco attorno.

 

Gli alberi del Bosco del sorriso hanno proprietà bioenergetiche particolari che possono portare dei benefici all’uomo che si ferma a sostare in prossimità delle piante. In che modo la musica può aiutare le persone a star meglio?

La musica è un veicolo universale di emozioni, aiuta le persone a esprimere e percepire le proprie sensazioni e i propri sentimenti, utilizzando un linguaggio non verbale, comprensibile da chiunque. Inoltre, le vibrazioni musicali aiutano il benessere mentale e del sistema nervoso e sanguigno.

Scopri il programma completo dell’evento

 

Per informazioni

Oasi Zegna

Tel. 015 7591460

info@oasizegna.com