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Una “settimana da archivista”… lungo la Panoramica Zegna

Il racconto della summer school sulle immagini fotografiche dell’archivio Zegna

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«Ho apprezzato moltissimo che i momenti più “didattici” non fossero le solite lezioni frontali ma derivati da una esigenza pratica affrontata al momento del bisogno. Questo ha fatto sì che non si creasse un rapporto docente/studente ma un dialogo tra professionisti/appassionati a mio parere molto più stimolante». Parole di Annalisa, una delle partecipanti alla “settimana da archivista” che si è svolta a Oropa dal 18 al 22 settembre scorso.

Quest’anno il lavoro si è basato su immagini fotografiche dell’Archivio del Gruppo Ermenegildo Zegna.

Guidati da Danilo Craveia, coordinatore scientifico dell’Archivio Zegna e dell’Archivio Storico del Santuario di Oropa, e da Barbara Bergaglio, responsabile Archivi di CAMERA e docente di Storia della Fotografia e Archivi fotografici in UniTo, gli “aspiranti archivisti” (Guido Arnosio, Costanza Blaskovic, Giulia De Gregori, Silvia Gerbino, Chiara Marzaroli, Annalisa Steffan) si sono concentrati sulla Panoramica Zegna, dal progetto, della metà degli anni Trenta, alla fine dei lavori, negli anni Settanta e, in particolare, sulle architetture realizzate lungo il tracciato della strada voluta da Ermenegildo Zegna.

«La residenza che non c’era! – ha detto Costanza – Cinque giorni stimolanti di confronti, di nuove conoscenze e di punti di vista, in un luogo che accompagna nella concentrazione e carica di energia. Ottimi compagni di avventura sono stati gli altri partecipanti selezionati e i preziosissimi organizzatori, in un’atmosfera spensierata ma molto professionale. L’analisi del territorio, della storia e delle storie veicolate attraverso le fotografie, alla fine dei cinque giorni sono risultate in una mappatura coerente derivante dalla nostra catalogazione: abbiamo raggiunto l’obiettivo dato e aggiunto un piccolo tassello al lavoro collettivo, arricchendo noi stessi».

L’intento era quello di creare una mappa tematica che, partendo dalle testimonianze archivistiche (bellissime fotografie!), può svelare il paesaggio costruito con e lungo la Panoramica Zegna. E Costanza ha ragione; obiettivo raggiunto, accessibile a tutti sul portale della Rete Archivi Biellesi.

Quella della “settimana da archivista”, esperienza che si vuole ripetere anche per il 2024, è una sinergia che funziona basata su una triangolazione virtuosa: la Rete Archivi Biellesi propone i documenti fotografici, in questo caso quelli dell’Archivio Zegna (nel 2022 furono quelli del Santuario di Oropa) e offre il supporto digitale, CAMERA garantisce la qualità del percorso analitico e formativo per i partecipanti, Oropa accoglie la week in un contesto unico.

Secondo Chiara, «l’occasione è stata ancor più preziosa in quanto mi ha permesso di relazionarmi con persone (sia i docenti che i partecipanti al corso) molto interessanti, preparate, eclettiche e si, anche spiritose e molto piacevoli. Dal lavoro sulle fotografie dell’Archivio Zegna ai momenti a tavola a conversare, ho potuto conoscere e parlare di argomenti validi, preziosi, interessanti. La formazione personale è passata anche attraverso la relazione con gli altri, fattore che ho particolarmente apprezzato».

Per i sei iscritti il lavoro d’archiviazione e di valorizzazione è stato anche un punto di contatto con il Biellese, che nessuno di loro conosceva, un contatto iniziato fin dal primo giorno, con la visita a Casa Zegna (con la consegna del materiale da archiviare da parte delle archiviste Cristina Grosso e Donatella Basla) e con il passaggio lungo tutta la Panoramica Zegna, da Trivero alla Valle Cervo. Gli archivi devono dialogare con il territorio di cui conservano la storia. Lo stesso discorso vale per gli archivisti.

Giulia è convita che «il maggior pregio del corso è che consiste in un’esperienza immersiva, vuoi per il luogo in cui si è svolto o per le ore dedicate al lavoro, che distoglie da qualsiasi altra distrazione e che quindi permette un apprendimento più veloce e consistente». Guido, che si è già “prenotato” per la prossima edizione, ha trovato «molto positivo anche il fatto che ci sia stata poca teoria (in ogni caso indispensabile) e molta pratica, fattori estremamente importanti nell’ottica di imparare un lavoro e di farlo in tempi brevi».

Silvia è altrettanto concreta. «Avevo una formazione universitaria in materia, ma non avevo gli strumenti per lavorare sul campo. Durante la settimana di lavoro, ho avuto modo di confrontarmi con professionisti del settore e scoprire la professione dell’archivista. È stata un’esperienza impegnativa, condita con momenti di approfondimento e curiosità, risate, chiacchiere e ottimo cibo. Da ripetere».

E i docenti? Beh, sono già pronti per un’altra week per il 2024, magari un po’ più lunga, perché il tema è “tanto”, mentre il tempo è poco. Se volete approfondire l’argomento date un’occhiata qui: c’è anche video suggestivo!

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