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15.03.2016 | casa zegna

Centro Assistenziale Zegna: tra passato e futuro, una nuova vita per la comunità

Una visita con i giovani “ciceroni” del FAI per scoprire la piscina e la cappella della maternità

Migliorare la qualità della vita della comunità, la salute e il tempo libero delle persone; creare nuove opportunità e un punto di aggregazione: questi i capisaldi della visione filantropica che guidò Ermenegildo Zegna nella realizzazione del centro socio assistenziale, dove riunire diversi servizi utili alla gente, ridisegnando la geografia sociale di un paese come Trivero composto da numerose frazioni.

Con questi obiettivi, dopo aver ricavato dalle pendici della montagna un pianoro di circa 15 mila mq, si iniziò nel 1932 la costruzione del "Dopolavoro Aziendale F.lli Zegna". Inaugurato il 15 ottobre del 1933, ospitava un salone per il cine-teatro da 350 posti, una stanza per il biliardo e un'ampia sala da ballo, alla quale si aggiunsero nel tempo un ristorante, un albergo, la biblioteca pubblica, l'asilo e una piccola palestra attrezzata per la ginnastica. Successivamente fu realizzata anche una piscina all'aperto, sostituita dopo pochi anni da una piscina coperta, abbellita da tre grandi opere d’arte realizzate dal pittore Mario Carletti che raffigurano bagnanti e atleti.

Con l'inaugurazione nel 1940 della "Clinica della Maternità e Infanzia", uno dei servizi più importanti offerti alla popolazione, si iniziò a parlare del “Centro Assistenziale Zegna”. A coadiuvare il personale medico vi era un nutrito gruppo di suore rosminiane, che potevano, insieme alle persone degenti, usufruire della piccola cappella interna all’ospedale. Disegnata dall’arch. Otto Maraini, la piccola chiesetta è decorata da elementi marmorei e da vetrate dipinte che raffigurano scene della vita di Maria e di Gesù.

Ad arricchire i servizi del Centro, furono realizzate la terrazza con i campi per il gioco del tennis, del basket, delle bocce e un’area adibita alle cure elioterapiche estive, rivolte soprattutto ai bambini gracili e malati. Nel secondo Dopoguerra il complesso edilizio fu integrato da una nuova costruzione in cui trovò posto una galleria di negozi e una scuola di avviamento professionale a carattere industriale.

Oggi la Fondazione Zegna, che dà continuità ai valori e alla visione filantropica del fondatore, continua a garantire la qualità della vita delle persone andando incontro alle esigenze della società contemporanea: mentre alcuni servizi si sono mantenuti nel tempo, altri spazi si sono evoluti con nuove destinazioni d’uso. La terrazza, un tempo adibita ai giochi delle bocce, è stata trasformata in un piacevole giardino nel 2013 attraverso l’opera dell’artista italiano Marcello Maloberti “I baci più dolci del vino” nell’ambito del progetto “ALL'APERTO”. Nelle aiuole prospicienti il Centro Zegna, si possono invece osservare le panchine sulle quali siedono i cani di alcune famiglie di Trivero: l’opera dell’artista italiano Alberto Garutti “Dedicato alle persone che sedendosi qui ne parleranno” che ha coinvolto l’intera cittadinanza.

Grazie al sostegno della Fondazione Zegna, oggi il Centro ospita l’“Oasi del Benessere” , uno spazio dove si svolgono attività artigianali, servizi di welfare aziendale e dove ha sede “Uso e Riuso Ai Portici” negozio di abbigliamento scambio e baratto, realizzato e gestito con la collaborazione delle associazioni locali. E’ stata inoltre avviata la Bottega dei Mestieri, un progetto sperimentale che vuole offrire opportunità occupazionali alle persone con disabilità che non riescono ad inserirsi all’interno del mercato del lavoro, riprendendo il concetto delle antiche botteghe artigiane. Un vero e proprio progetto di “Welfare generativo” con effetto moltiplicatore di benefici per le persone coinvolte, per il benessere degli aiutati e dell’intera collettività.

Durante le Giornate del FAI di Primavera domenica 20 marzo sarà possibile visitare, con i giovani “ciceroni” del FAI, il Centro Zegna con la piscina e la cappella della maternità. Per i bambini, sono a disposizione divertenti laboratori didattici: sabato 19 marzo “Dalla Pecora all’Abito” e domenica 20 marzo “A spasso nell’arte”.

Informazioni e iscrizioni:

Tel. 015 7591463

Mail: archivio.fondazione@zegna.com