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29.12.2016 | fondazione zegna

Coltivare il futuro

Guardando all’anno appena trascorso, Anna Zegna, presidente della Fondazione Zegna, riflette sulle responsabilità di ciascuno di noi di fronte allo stato di salute del nostro pianeta

Ricordo la salita verso Punta Mesco, la lecceta silenziosa e ombreggiata, la luce che filtra attraverso le foglie di un verde cupo, i tronchi contorti e rugosi.

Un passo dopo l’altro, lungo il sentiero tortuoso, fino ai primi scorci di mare lasciati intravedere dalla vegetazione più rada e infine la macchia mediterranea consente allo sguardo di aprirsi sul mare, un mare blu intenso, puro essenziale che accoglie il promontorio che ci si tuffa dentro.

Là, oltre l’ultima balza abbarbicato tra cielo e mare, sorge il Podere Case Lovara, fragile e sfinito prima dell’intervento del FAI - Fondo Ambiente Italiano, e ora pare che riposi quieto e si offra allo sguardo nella sua rinnovata essenza.

Questo è il progetto più lungimirante e folle che la nostra Fondazione ha intrapreso nell’ultimo triennio, e inaugurato il giugno scorso dopo mille difficoltà sopraggiunte durante i rilievi e sopralluoghi tecnici.

Folle perché nessuno avrebbe scommesso di poterlo attuare, lungimirante perché solo curando la natura, la nostra terra, la nostra casa riusciremo a dare un futuro all’uomo, a noi stessi che la abitiamo e a coloro che la abiteranno.

Nell’era che gli esperti hanno chiamato ‘antropocene’ per indicare che l’uomo e le sue attività rimodellano la Terra e il suo clima, sempre di più la nostra responsabilità si fa sentire.

E’ una responsabilità che la Fondazione Zegna ha accettato di assumersi intervenendo in progetti che anticipino più che riparino i danni dovuti all’abbandono e al mancato rispetto del pianeta.

In un anno in cui le catastrofi naturali si sono susseguite ad un ritmo incessante, il nostro sostegno è andato alla prevenzione e a chi ha subito il dolore e la perdita di tutto, ma anche verso nuove progettualità per i giovani e l’educazione.

Solo costruendo assieme il futuro potremo sentire di aver speso bene la nostra vita.

E qui il pensiero corre ad Ermenegildo Zegna, nostro nonno, che ancora oggi a 50 anni dalla scomparsa ci ispira e orienta il nostro operato.

 

Anna Zegna

Presidente Fondazione Zegna